Risposte del Direttore:
Al Segretario Provinciale A.U.P.I.
Alla Preside della Facoltà di Psicologia e alla Direttrice del Dipartimento di Psicologia dell'Università degli Studi di Parma
Alla Presidente dell'Ordine degli Psicologi dell'Emilia Romagna
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Dott. Fulvio Frati Segretario Provinciale A.U.P.I. Via Buffolara 31 43100 PARMA
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e p.c.
Ill.mo Sig. Sindaco Comune di Fidenza Piazza Garibaldi 1 FIDENZA
Chiar.ma Prof.ssa Silvia Perini Preside della Facoltà di Psicologia e Chiar.ma Prof.ssa Laura Fruggeri Direttore del Dipartimento di Psicologia
Università degli Studi di Parma Borgo Carissimi 10 43100 PARMA
Ill.ma Presidentessa dell’Ordine degli Psicologi della Regione Emilia Romagna Strada Maggiore 24 40125 BOLOGNA
Dott. Anna Sozzi - Presidente Osservatorio Psicologi Parmensi Via Jacchia 31 43100 PARMA
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Oggetto: Fidenza PsicoFestival – Psicoanalisi e dintorni
In relazione alla Sua del 24 Maggio 2006 indirizzata al Sindaco di Fidenza, avente come oggetto “Manifestazione Fidenza PsicoFestival …”, di cui siamo venuti a conoscenza, ritenevamo di averLe fornito già, in occasione della precedente edizione del Fidenza PsicoFestival, quando Lei era Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Regione Emilia Romagna, tutti i chiarimenti necessari. Ma, a quanto pare, si rende necessaria un’ulteriore serie di precisazioni.
Innanzitutto, a proposito delle “attività psicologiche” cui fa ripetutamente cenno la Sua lettera, siamo certi Lei ci insegni che, a norma della Legge n. 56 del 1989 (articolo 1. “Definizione della professione di psicologo”), “la professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità” e “comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito”.
Ciò detto, ci chiediamo se Lei pensi seriamente che un Festival culturale che utilizza il prefisso “psico” (il cui uso non è regolamentato dalla citata Legge 56/89) e in cui si svolgono conferenze, spettacoli teatrali, rassegne di film e video, bancarelle di libri, costituisca “attività psicologica”, nel significato che le norme vigenti attribuiscono ad essa.
Non crede piuttosto che in un Festival culturale chiunque, anche senza alcun titolo, abbia diritto di parlare di qualsiasi argomento e di proporre qualsivoglia tipo legittimo di intrattenimento, semplicemente perché la Costituzione della Repubblica Italiana sancisce e tutela la libertà d’espressione?
Ci chiediamo altresì se Lei si sia veramente documentato sul programma della seconda edizione del “Fidenza PsicoFestival – Psicoanalisi e dintorni” che come, appare peraltro chiaro dall’intitolazione, intende in generale attirare l’attenzione pubblica su argomenti che sono oggetto soprattutto della Psicoanalisi, disciplina che ha raggiunto nel corso dell’ultimo secolo uno statuto epistemologico altrettanto definito ed autonomo rispetto alla Psicologia e che non è affatto regolamentata né vietata dalla succitata Legge 56/89.
A proposito della Sua palese approssimazione nelle argomentazioni, ci sembra estremamente evidente che nessuno dei conferenzieri e relatori del Fidenza PsicoFestival, appena conclusosi, ha millantato titoli nel campo della Psicologia. D’altra parte Le pare “realmente corretto” sostenere che tali “relatori” e “conferenzieri” (le virgolette sono Sue e appare fin troppo evidente l’intento denigratorio del tutto ingiustificato) siano “di fatto solo” soci dell’Associazione Europea di Psicoanalisi?
Confidiamo nel fatto che si documenti più attentamente sui titoli delle suddette persone, ma ad ogni buon conto, per sicurezza, Le alleghiamo i relativi curricula, oltre all’intera documentazione, che La invitiamo a rileggersi con molta attenzione, relativa ad entrambe le edizioni dell’iniziativa di cui all’oggetto.
Vorremmo inoltre farLe osservare che il tema dello PsicoFestival che si è svolto recentemente riguardava gli effetti della televisione sulla psiche e sul comportamento delle persone. Pensa davvero che un conduttore televisivo, un docente universitario di tecnica pubblicitaria, un’antropologa ricercatrice universitaria francese (solo per fare qualche esempio di relatori che non sono soci AEP) non siano in grado di sviluppare interessanti e profonde riflessioni sull’argomento?
In conclusione, vorremmo auspicare che almeno questa volta i nostri chiarimenti siano stati sufficienti.
Restiamo invece in attesa che ci pervengano precisazioni da parte Sua riguardo alle più autentiche ragioni di questa immotivata ostilità nei confronti di un’iniziativa che arricchisce la vita culturale della città e contribuisce a potenziarne lo sviluppo.
Fidenza, 12 Giugno 2006
Distinti saluti,
Angelo Conforti
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Chiar.ma Prof.ssa Silvia Perini Preside della Facoltà di Psicologia e Chiar.ma Prof.ssa Laura Fruggeri Direttore del Dipartimento di Psicologia
Università degli Studi di Parma Borgo Carissimi 10 43100 PARMA
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e p.c.
Ill.mo Sig. Sindaco Comune di Fidenza Piazza Garibaldi 1 FIDENZA
Dott. Fulvio Frati Segretario Provinciale A.U.P.I. Via Buffolara 31 43100 PARMA
Ill.ma Presidentessa dell’Ordine degli Psicologi della Regione Emilia Romagna Strada Maggiore 24 40125 BOLOGNA
Dott. Anna Sozzi - Presidente Osservatorio Psicologi Parmensi Via Jacchia 31 43100 PARMA
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Oggetto: Fidenza PsicoFestival – Psicoanalisi e dintorni
In relazione alla Loro del 6 Giugno 2006 indirizzata al Sindaco di Fidenza, avente come oggetto “Manifestazione Fidenza PsicoFestival …”, ci dichiariamo sconcertati dal fatto che due Illustrissime Autorità Accademiche e Chiarissime Professoresse dell’Università degli Studi di Parma si dicano “perfettamente allineate nella sostanza” con quanto già scritto dal Segretario Provinciale dell’A.U.P.I. Dott. Fulvio Frati, in una lettera in cui dimostra totale disinformazione e assoluta prevenzione di natura aprioristica nei riguardi dell’evento culturale cui si riferisce.
In conseguenza di quanto sopra, ci chiediamo inoltre con sorpresa e perplessità come possano due Chiarissime Professoresse ed Illustrissime Autorità Accademiche ritenersi in diritto di:
A tal proposito, ci sembra opportuno chiarire che:
q Mettere in dubbio la serietà dell’operato deliberativo di un’Amministrazione comunale ci appare come minimo preoccupante (rimandiamo, in ogni caso, alla risposta che vorrà Loro fornire la stessa Amministrazione);
q Le associazioni culturali che hanno cooperato per realizzare l’evento possono vantare una lunga storia e una consolidata tradizione nell’ambito della promozione e della divulgazione culturale, ampiamente riconosciuta di alto valore dalla cittadinanza di Fidenza, e non solo;
q La competenza dei relatori e conferenzieri che sono intervenuti ci pare indiscutibile, come si può facilmente desumere dai curricula, che alleghiamo alla presente, affinché le Signorie Loro possano dare un giudizio più meditato (trattasi, in alcuni casi di ricercatori e/o docenti universitari, uno dei quali, tra l’altro, dipendente dal Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Parma);
q Il Direttore del Fidenza PsicoFestival è docente di ruolo ordinario a tempo indeterminato di Filosofia, Psicologia e Scienza dell’educazione presso Istituto Statale di Istruzione secondaria di secondo grado, abilitato in pubblici concorsi per titoli ed esami per le seguenti Classi di Concorso: 36/A Filosofia, Psicologia e Scienza dell’educazione; 37/A Filosofia e Storia; 50/A Materie letterarie negli Istituti di Istruzione secondaria di secondo grado; in ragione di tutto quanto detto, ha titolo per l’insegnamento della Psicologia, della Filosofia (che include nei suoi programmi anche la Psicoanalisi) e delle altre discipline citate, in tutte le Scuole dello Stato che prevedono tali insegnamenti, nonché in ogni manifestazione a carattere culturale, didattico e divulgativo; inoltre, ancora in ragione di quanto sopra, consiglia Loro di rileggere attentamente la lettera che hanno firmato, in quanto (essendo, in particolare, abilitato all’insegnamento delle Materie letterarie) è piuttosto sensibile alla forma linguistica adottata.
Per concludere, riteniamo altresì opportuno informare le Signorie Loro che il “Fidenza PsicoFestival – Psicoanalisi e dintorni” intende in generale attirare l’attenzione pubblica su argomenti che sono oggetto soprattutto della Psicoanalisi (come si può facilmente desumere dalla sua intitolazione), disciplina che ha raggiunto nel corso dell’ultimo secolo uno statuto epistemologico altrettanto definito ed autonomo rispetto alla Psicologia; intende, inoltre, occuparsi in forma divulgativa anche delle questioni che sono oggetto di discipline affini alla Psicoanalisi (“… e dintorni”, appunto), tra le quali rientra anche la Psicologia, di cui tuttavia la manifestazione non si è finora occupata, nelle due edizioni in cui si è svolta (ancorché del Comitato Promotore faccia parte una psicologa e psicoterapeuta regolarmente iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Emilia Romagna).
In riferimento a queste ultime considerazioni, non escludiamo in futuro di occuparci anche di tale ambito e saremmo ben lieti che le Signorie Loro cooperassero all’iniziativa nelle prossime edizioni, fornendoci graditissima consulenza e segnalandoci eventualmente relatori e conferenzieri che, per le loro competenze professionali, possano dare un alto contributo all’approfondimento di certi temi.
Fidenza, 12 Giugno 2006
Angelo Conforti
Fidenza, 8 Maggio 2007 ore 22.31
Gent.ma Dr. Colombari,
in relazione alla Sua del 26 aprile 2007 n. 985/07 indirizzata al Sindaco di Fidenza, Le anticipo che Le arriverà una risposta ufficiale opportunamente documentata, ma fin d'ora Le faccio notare che:
Il Fidenza PsicoFestival, di cui sono il Direttore, non ha pretese di "scientificità", che Lei molto generosamente, si degna di mettere in dubbio. E' un evento culturale, un festival, che include vari tipi di manifestazioni (spettacoli, mostre, concorso video, iniziative gastronomiche, ecc.). I singoli relatori che abbiamo invitato nelle varie edizioni hanno però parecchi titoli per parlare di ciò di cui trattano i loro interventi. Se Lei volesse consultare attentamente il sito potrebbe facilmente rendersene conto www.aepsi.it/psicofest/
La lettera dei "massimi vertici" dell'Università di Parma, che Lei cita a supporto, ha già ricevuto a suo tempo una risposta adeguata ed è curioso constatare che non vi sia stata replica da parte dei vertici stessi. GlieLa mando. Se la legga e ci mediti sopra anche Lei.
Il Suo riferimento a un giornale satirico come fonte di informazione non Le rende onore, gentile Dottoressa. Si informi meglio, per cortesia.
Il Sig. Fratini è soltanto un mio consulente e non ha alcuna responsabilità nell'organizzazione. Sulla formazione psicoanalitica del suddetto Lei non sa nulla e credo sappia piuttosto che queste Sue osservazioni, se rese pubbliche, potrebbero essere oggetto di querela per diffamazione.
L'Aep, di cui sono vicepresidente, non è l'unica associazione ad organizzare l'evento e non è titolare di richieste di fondi pubblici. L'iniziativa è finanziata dall'Amministrazione comunale ed ha lo scopo di diffondere cultura e di portare a Fidenza qualificati professionisti (consulti il sito, prego) che non hanno nulla da invidiare, nel loro settore d'appartenenza, alle competenze dei 5.000 e dei 50.000 psicologi iscritti all'Ordine.
L'AEP vanta tra i suoi soci importanti nomi del panorama internazionale. Legga bene, per favore.
Infine, mi tolga una curiosità, se possibile: perché ci perseguitate? perché ce l'avete tanto con noi? noi produciamo cultura, non vogliamo rubare il lavoro ai vostri stimati professionisti. Anche se, personalmente, sono per la liberalizzazione delle professioni e lo scioglimento degli Ordini, con tutto il rispetto.
Angelo Conforti
Direttore Fidenza PsicoFestival
Fidenza, 24 Giugno 2007 ore 12.58
Gent.ma Dr. Colombari,
non ho ancora avuto tempo di inviarLe quella risposta ufficiale che Le avevo promesso.
Il mio lavoro difficilmente mi concede pause e, con mio sommo dispiacere, non ho avuto l'opportunità di preparare tutta la documentazione che Lei merita di conoscere.
Le prometto che ciò accadrà quanto prima, compatibilmente con i miei impegni.
Tuttavia, Le ho fatto pervenire a suo tempo in forma elettronica buona parte della documentazione relativa alle questioni da Lei sollevate. Non so se l'abbia letta.
So per certo che Lei ha scritto nuovamente al Sindaco di Fidenza (anche se non ho ancora letto la sua seconda lettera).
So per certo che Lei ha ritenuto opportuno non rispondere a me.
Mi chiedo quali siano le ragioni di tale comportamento.
Io sono l'ideatore e il Direttore del Fidenza PsicoFestival. Sono professore di Filosofia e Psicologia, abilitato in pubblici concorsi per titoli ed esami (anche per altre discipline, a dire il vero), insegnante a tempo indeterminato alle dipendenze dello Stato.
Crede che non abbia titoli per dirigere una manifestazione culturale che si interessa di problemi inerenti alla psiche umana? Crede anche Lei, come sembra ormai un'abitudine consolidata nell'Ordine di cui Lei fa parte, che solo la vostra professione abbia titolo ad occuparsi della psiche umana? (Le anticipo che si sbaglia, che la sua convinzione, se davvero fosse tale, è priva di fondamento epistemologico e, purtroppo per voi, anche giuridico, vista l'immensa quantità di cause che perdete in Tribunale; Le farò avere abbondante documentazione in merito).
Ma soprattutto, crede che io non sia degno di una Sua risposta?
Vorrei sentire da Lei qualche argomentazione, possibilmente di quelle che si fondano sulla logica.
Vorrei soprattutto vedere qualche segno di rispetto per la professione e per l'attività altrui.
Io rispetto Lei e la Sua professione. Non mi sono mai sognato di sminuirla. Perché non mi dà un piccolo segnale in questa direzione?
Distinti saluti,
Angelo Conforti
Direttore Fidenza PsicoFestival