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Il nuovo ministro e i suoi progetti

Sul Corriere della Sera del 10 maggio 2008 Giovanni Sartori scrive che quello nascente è un governo di incompetenti. Non posso entrare nel merito di tutte le valutazioni del prof. Sartori. Mi limito a citare da Wikipedia, che sul tema è aggiornatissima e si riferisce a documenti ufficiali, il profilo del nuovo ministro dell’istruzione (non più pubblica).

 

Mariastella Gelmini (Leno, 1 luglio 1973) è una politica italiana, ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca dell'attuale governo Berlusconi IV.

Avvocato, è specializzata in diritto amministrativo. Coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia, è stata eletta alla Camera dei Deputati per la prima volta nel 2006 (XV legislatura) e confermata nella XVI, nel 2008 nelle liste del Popolo della Libertà. È l'attuale Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca Scientifica.

Carriera Politica

Entrata in Forza Italia sin dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi, è stata Presidente del Club "azzurro" di Desenzano dal 1994. Nel 1998 è stata prima degli eletti alle amministrative ricoprendo, fino al 2002, la carica di Presidente del Consiglio del comune di Desenzano. Tuttavia nel 2000 fu sfiduciata da presidente del consiglio comunale per inoperosità. La sfiducia fu votata da tutti i consiglieri dell'opposizione e da alcuni della maggioranza. Felice Anelli, sindaco di Desenzano, ha però chiarito la vicenda all'Ansa: «Quel voto - spiega - ci fu. Ma era una questione di riequilibri all'interno di Forza Italia. Non esisteva alcuna questione d'inoperosità nei confronti di Mariastella Gelmini. È stata al mio fianco, in consiglio comunale a Desenzano, anche nel precedente mandato, quando eravamo all'opposizione. E non posso certo parlare di una persona poco operosa, anzi». [citazione necessaria]

Dal 2002 è stata Assessore al Territorio della Provincia di Brescia dove ha realizzato il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e ha ottenuto il riconoscimento di nuovi parchi quali il «Parco della rocca e del sasso di Manerba» e l’ampliamento del «Parco delle colline di Brescia» e del «Parco del lago Moro». Dal 2004 è stata Assessore all'Agricoltura.

Prima degli eletti alla Regione Lombardia nella circoscrizione di Brescia per Forza Italia (17.453 preferenze), entra nel Consiglio Regionale della Lombardia nell'aprile del 2005.

Il mese successivo, a seguito dello straordinario successo elettorale, Silvio Berlusconi decide di nominarla Coordinatrice Regionale di Forza Italia in Lombardia, carica che ricopre tuttora.

Nel 2006 Mariastella Gelmini viene eletta alla Camera dei Deputati, dove è stata membro della Giunta per le autorizzazioni a procedere, del comitato parlamentare per i procedimenti di accusa e della II commissione Giustizia.

È l'autrice del Progetto di Legge "per la promozione e l'attuazione del merito nella società, nell'economia e nella pubblica amministrazione".

Il 18 novembre 2007, in Piazza San Babila a Milano, è stata al fianco del Presidente Berlusconi durante il “Discorso del Predellino”, atto di nascita del Popolo della Libertà. Ha fatto parte del Comitato Costituente dove ha coordinato il Gruppo di Lavoro sullo statuto del nuovo movimento politico.

Nel 2008 è stata riconfermata alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Lombardia II per il Popolo della Libertà ed è diventata Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca scientifica, nel Governo Berlusconi IV, pur non avendo competenze in materia.

 Il citato Progetto di Legge, scaricabile cliccando qui, intende privatizzare e mercificare la scuola, sottoponendola ad un regime di concorrenza, come se gli istituti di istruzione fossero imprese commerciali. Non bastando ciò, apre la strada al reclutamento futuro degli insegnanti tramite raccomandazioni, conoscenze personali, amicizie, discrezionalità dei capi e dei loro referenti politici, nonché altre cosucce simili, introducendo la chiamata diretta del dirigente. Uno dei pochi settori del servizio pubblico che era quasi del tutto esente dalla corruzione del sistema italiano, poiché si era assunti soltanto attraverso selettivi concorsi, verrà forse definitivamente inquinato. La battuta è fin troppo facile, banale, persino sciocchina, ma non me ne viene una migliore. Buon lavoro al ministro della (pubblica) distruzione.


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